Come reagire al problema di lui

La donna con una sessualità "sana"

In caso di Eiaculazione Precoce del partner, una donna che non ritiene di avere alcun disturbo legato alla sfera sessuale e che ha avuto esperienze serene e soddisfacenti nella sua vita può:
  • restare in paziente attesa, dare tempo al suo compagno per poi prendere l'iniziativa e cercare di risolvere il problema (comprensione attiva)
  • non accettare il problema, con comportamenti aggressivi e/o di rottura (colpevolizzazione rabbiosa). Ma anche quando reagisce con aggressività, si tratta pur sempre di un atteggiamento positivo. Alla fine, se farà parte di un progetto terapeutico corretto, essa riuscirà senz'altro a ritrovare l'equilibrio. Del resto, a volte, ci vuole anche un po’ di sana aggressività!

Anche se sa di avere una "sessualità normale", la donna vive comunque l’Eiaculazione Precoce del partner come un problema anche suo e non si capacita che questo possa accadere nonostante i forti sentimenti d’attrazione e di passione amorosa. Soprattutto all’inizio, può forse sentirsi lusingata, pensando che l’Eiaculazione Precoce sia dovuta a un ardore, un eccesso di desiderio sessuale. Però intuisce che il fatto di non avere il controllo sulla propria sessualità sia per lui fonte di stress e di frustrazione. Così, le riesce difficile parlarne per paura di ferire i suoi sentimenti e di aumentare il disagio che gli deriva dall'incapacità di soddisfarla, magari a differenza di un altro prima di lui. Inoltre, si mette in discussione, si chiede se non possa esservi qualcosa in lei all'origine del problema.

Ma poi si documenta, si informa e finalmente diventa in grado di sostenere il partner. Insomma, prende l'iniziativa, passa all’azione, convincendolo ad andare dal medico.

È spesso grazie a questo tipo di donna che, in tre casi su quattro, gli uomini giungono a consultare il medico per un problema di Eiaculazione Precoce: lo fanno su suggerimento della partner, che è spinta dal desiderio di aiutare il suo lui e di salvare la coppia. 

Dieci cose da fare, se il tuo lui soffre di Eiaculazione Precoce


La donna con una sessualità problematica

Se la donna soffre di problemi sessuali precedenti ed è già in partenza "legata", non emancipata, dispone di minori risorse per essere d'aiuto. È come se non conoscesse a sufficienza il vocabolario della sessualità e questo "analfabetismo sessuale", in un certo qual modo, può far comodo anche al partner. Lui può tendere a negare il problema, "acciambellandosi" su se stesso alla ricerca di vie di fuga fisiche e psicologiche. Lei può vivere la situazione come frutto di una colpa anche sua, non sa come uscirne.
Affrontare l’Eiaculazione Precoce del proprio partner, in questi casi, può diventare ancora più difficile, perché esiste una sorta di collusione di coppia fin dall’inizio del rapporto con comportamenti di:

  • reciproca accettazione dei problemi legati alla sessualità, con strategie volte a dilazionare l’eventuale soluzione del problema (comprensione passiva)
  • insoddisfazione sterile e risentita con atteggiamenti ambivalenti nei confronti di un percorso di cura (colpevolizzazione reciproca)

Questa donna si tiene mano nella mano con il proprio partner anche per 20 anni: sembrano una coppia perfetta, ma in realtà non hanno rapporti sessuali da molto tempo a causa dell'EP del partner e, quindi, covano risentimento reciproco e alla fine rischiano di convivere, soffrendo, con il problema EP senza riuscire ad affrontarlo.

Tra queste donne però ve ne sono molte che, nel momento in cui si trovano a dover risolvere un problema più grande, come quello di avere un bambino o di curarsi da disturbi che possono essere in parte legati anche al disagio sessuale con il partner, riescono a vincere questa sorta di rassegnazione e a parlare con il proprio ginecologo. Queste donne, pur avendo problemi anche a monte, hanno buone possibilità di affrontare il problema dell’EP del partner in generale arrivando a chiedere aiuto soltanto in presenza di qualche problema nella sfera riproduttiva o se il rapporto di coppia rischia seriamente di naufragare.

Dunque, per la donna con problemi nella sfera sessuale, il modo migliore è di uscire dalla rassegnazione e di cercare l'aiuto del medico che la conosce meglio: il suo ginecologo.

Che cosa aspettarti dal tuo ginecologo.
Il ginecologo può davvero essere "amico" della donna. È il medico con cui ha discusso dei propri problemi, che le ha aiutate a chiarirsi le idee sulla funzione sessuale in occasione dei primi rapporti di coppia o sulla scelta contraccettiva. È colui che è accanto alla donna in occasione di un’infezione genitale, di una difficoltà al concepimento, del periodo dopo il parto o alle soglie della menopausa.

Cosa può chiedere al ginecologo la donna che ha questi problemi?
Che il ginecologo le dedichi tutto il tempo e l'attenzione necessari per aiutarla a capire innanzitutto se la sua sfera sessuale non presenta problemi.

  • Se è presente dolore durante il rapporto: il dolore sessuale, la contrattura muscolare o l’incapacità di rilassarsi della donna costituisce un induttore di EP. Perché il dolore e la contrattura durante un rapporto spingono la donna ad augurarsi che il rapporto stesso finisca prima possibile.
  • Se raggiunge o meno l'orgasmo , per aiutarla a individuare nel partner la fonte del problema, liberandosi di ogni senso di colpa. Raggiunge o no l'orgasmo? È cambiato qualcosa negli ultimi tempi? Il suo partner la "aspetta"? Riceve o meno una stimolazione sessuale corretta?
  • Se è cambiato il desiderio. Nel caso di calo del desiderio, il ginecologo verificherà se la causa non sia di natura ormonale, se non vi siano cambiamenti nell'"appeal", nell'attrazione reciproca.

L’autoconsapevolezza femminile è la chiave di volta per dire: “Ora basta. Dobbiamo fare qualcosa!”. E parlarne con il medico favorisce e stimola nella donna la riflessione su di sé, sul fatto che il problema che l'ha portata nello studio del ginecologo non riguarda la sua fisicità, ma la coppia e il partner. La gestione ottimale dell’Eiaculazione Precoce richiede, infatti, un parere medico e sessuologico integrati, ma può trascorrere davvero molto tempo prima che la coppia prenda il coraggio “a due mani” e si affidi alle cure adeguate.

Dieci cose da fare, se il tuo lui soffre di Eiaculazione Precoce


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