Diagnosi e approcci terapeutici
Il medico, per giungere a diagnosi, può avvalersi dei seguenti criteri diagnostici:
- valutazione del tempo di latenza eiaculatorio intravaginale (IELT
);
- percezione del mancato controllo eiaculatorio;
- rilevazione di evidenti segni di disagio e frustrazione del paziente e della partner.
Se la diagnosi del medico è di Eiaculazione
Precoce il passo successivo sarà individuare le forme cliniche del disturbo (congenita o acquisita), le cause della stessa, e discutere le opzioni terapeutiche.
I trattamenti disponibili sono diversi e il medico è la persona più adatta a lavorare per la scelta dell’approccio migliore, che si adatti alla condizione personale, allo stile di vita e alla coppia.
Lo scopo del trattamento dovrebbe essere quello di recuperare il controllo dell’eiaculazione per l’uomo e di ristabilire un rapporto sessuale soddisfacente sia per l’uomo sia per la sua partner.
LA TERAPIA COMPORTAMENTALE
La terapia comportamentale dell’Eiaculazione Precoce
è contemplata in assenza di adeguati trattamenti farmacologici e si basa sulle tecniche dello squeeze e dello stop&start.
Un terapista del sesso “educa” il paziente e la partner ad una serie di esercizi per aumentare la sensazione di controllo.
1-Tecnica Squeeze
Il paziente e la partner imparano a controllare l’eiaculazione stringendo il glande
tra le dita durante la fase di eccitazione, quando si avvicina l’orgasmo
.
2-Tecnica Stop&Start
Consiste nella stimolazione del pene
da solo o con la partner fino al punto di massima eccitazione per poi fermare la stimolazione prima dell’emissione fino alla conseguente riduzione dell’erezione
.
Il “gioco sessuale” ricomincia fino all’approssimarsi della nuova fase di emissione per un numero di volte accuratamente prescritto dal terapeuta.
La terapia comportamentale funziona al meglio all’interno di relazioni stabili poiché l’assistenza e la comprensione della partner sono fondamentali per la buona riuscita della stessa.
LA TERAPIA PSICOLOGICA
La terapia psicologica è utile per insegnare agli uomini a modulare la propria risposta psicosessuale e a recuperare una parte conscia del controllo sull’eiaculazione.
È impiegata per trattare i sintomi psicologici dell’EP secondaria, quali difficoltà di relazione, stati d’ansia
e scarsa autostima.
LA TERAPIA FARMACOLOGICA
Fino ad oggi la terapia farmacologica prevedeva trattamenti topici, come spray o creme anestetizzanti, per ridurre la sensibilità del pene, e la prescrizione di farmaci solitamente sviluppati e approvati per altre condizioni mediche, come il dolore o la depressione
.
Recentemente è stato approvato a livello europeo il primo farmaco appositamente studiato e sviluppato per il trattamento “on demand” dell’Eiaculazione Precoce.
La disponibilità della nuova terapia farmacologica, in somministrazione orale e soggetto a prescrizione medica, consentirà di curare l’EP con rilevanti e positive ricadute sulla vita degli uomini e delle loro partner.
Attenzione al rischio di contraffazione! L’Eiaculazione Precoce è una condizione medica importante e come tale va trattata seriamente al pari di qualsiasi altra patologia.
Per curare l’EP è fondamentale rivolgersi al medico che, dopo la visita e i controlli del caso, fatta la diagnosi, potrà prescrivere la terapia appropriata.
Se si viene a conoscenza di terapie che curano l’EP, pubblicizzate su Internet o da fonti non ufficiali, è bene diffidarne.
Cedere alla tentazione di provare prodotti di dubbia provenienza può mettere in serio pericolo la salute.
I prodotti contraffatti potrebbero non contenere alcun farmaco, un farmaco differente o, nel peggiore dei casi, sostanze nocive.
I farmaci che curano l’EP si vendono solo dietro prescrizione medica in farmacie autorizzate.